Manca poco e anche quest'anno il carnevale è terminato!
Domenica a Venezia c'è stato il volo dell'Angelo.
Io non ci sono stata ma ho avuto la fortuna di andarci qualche anno fa quando il mio pulcino era piccolo, ma la marea di gente con il naso all'insù era talmente tanta che mi ha fatto perdere la voglia di tornare.
Mi godo le foto comodamente seduta in poltrona.

Ma durante il carnevale non si vive di sole maschere, ci sono anche i dolci.
Crostoli, galani, frittelle alla veneziana, con la crema o allo zabaione, semplici con solo un po' di uvetta... c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Personalmente preparo le frittelle con un l'uvetta e vi assicuro che sono buonissime!
| canovacci Busatti |
e per darvi l'occasione di provare per credere, vi scrivo la ricetta:
- 1/4 litro di acqua
- 50 gr di burro
- sale un pizzico
- 150 gr di farina bianca
- 50 gr di frumina
- 50 gr di zucchero
- 1 bustina di zucchero vanigliato
- 1 fialetta di aroma limone o rum ( facoltativa io non la metto mai)
- 3-4 uova
- 1 cucchiaio da the ras di lievito in polvere per dolci
- 100 gr di uvetta lavata e asciugata
olio per friggere
zucchero a velo
Portare a bollore l'acqua con il sale ed il burro.
Quando il burro è completamente sciolto, togliere dal fuoco e mettere tutta in una volta la farina e la frumina setacciate ed amalgamare. Rimettere sul fuoco e far asciugare l'impasto.
Versarlo in una terrina, aggiungere lo zucchero, zucchero vanigliato, aroma, e un uovo alla volta.
Non aggiungere più uova quando la pasta assume un aspetto lucido e cade pesantemente dal cucchiaio.
Infine incorporate il lievito e l'uvetta.
Per friggere riscaldate bene abbondante olio ( devono galleggiare) e formate le frittelle con l'aiuto di due cucchiaini.
Fate attenzione alla temperatura dell'olio: troppo caldo le brucia, freddo assorbono.
Far sgocciolare le frittelle su della carta da cucina, riporle in una ciotola e cospargerle di zucchero a velo.
Se ci riuscite, lasciatene qualcuna ai parenti ed amici. Io per non sbagliare preparo sempre due o tre dosi, e non rimangono mai lì.
Non mi resta che augurarvi buon appetito!


